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La sorella Elena prese i voti e si fece monaca, Sofonisba le fece un ritratto, attribuito inizialmente al Tiziano, finché un restauro non mise in luce il nome dell’autore e la data.
Intanto il padre Amilcare iniziò ad introdurre il nome della figlia presso le varie corti di sua conoscenza. Iniziò con i Gonzaga di Mantova dove Sofonisba fece un ritratto alla duchessa Margherita e alla nuora Elena d’Austria, poi con i d’Este di Ferrara facendo dono a Lucrezia di un autoritratto di Sofonisba.
Nei suoi autoritratti, la pittrice dona una dolce espressione di serenità, il suo abbigliamento è sempre semplice di colore scuro, rischiarato da colletti bianchi ornati di spumeggianti merletti, la classica treccia le incornicia il volto.
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