Pinacoteca Cultor - le esposizioni tematiche - Gennaio 2010

Arte Generativa

"Le ossa di Maria " (Bones of Maria)
di Rama Hoetzlein



L'Arte Generativa

L'arte generativa muove i primi passi a partire dagli anni Ottanta circa e nasce dall'interazione fra uomo e macchina data dall'uso di software-idea (generativo) o dall'impiego di formule matematiche che consentono la realizzazione di opere d'arte, visuali, architettoniche, letterarie o musicali.

Grazie a questi programmi è possibile creare da forme semplici, strutture sempre più complesse e diverse uniche nella sfera dell'individualità.

In questa direzione opera Adrian Ward , autore di software generativi di elevata qualità come dimostra la sua opera intitolata Signwave Autoillustrator, un software semi-autonomo che ha lo scopo di creare disegni di grafica vettoriale.

Sempre nel campo della grafica e del design stampato ed elettronico, opera anche il gruppo svizzero dei Buro Destruct, che dopo aver studiato il design elvetico degli anni sessanta, ne ha estrapolate le regole fondamentali codificandole in un software che crea combinazioni di forme sempre nuove e distinte adatte per essere usate come loghi e pattern in coerenti ed organiche combinazioni cromatiche.

Il progetto Generatore Poietico di Olivier Auber, utilizza il web come luogo di incontro fra utenti che sperimentano la creazione di un'immagine collettiva attraverso la rete.

Anche un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano guidati dal Prof. Celestino Soddu, implementano e sperimentano le potenzialità dei software generativi. I primi software generativi di Soddu che creano modelli tridimensionali di città medievali Italiane sempre diverse sono del 1987.
Secondo Soddu l'idea-processo genera una dilatazione sorprendente ed infinita della creatività attraverso espressioni plurime e aperte dell'idea generante stessa.
Il progetto generativo portato avanti dal Politecnico di Milano, nasce dalla volontà di indagare ed ampliare i campi della creatività umana non conseguibili ai giorni nostri senza l'utilizzo di strumenti informatici.
In questa chiave si attua un processo a catena in cui l'arte viene espressa dalla creazione del generatore, dalle creazioni fatte dal generatore stesso e dalle opere che quelle creazioni possono far nascere tenendo sempre presente che l'idea è processo.

"Io cerco di sviluppare i fondamenti teorici della new media art, mentre sono impegnato nello sviluppo di molte nuove forme di comunicazione. Sono interessato a conoscere e ad esplorare le sfide delle arti creative basate sulla tecnologia , estendendo i limiti della computer grafica per i singoli artisti. Nella mia opera d'arte stessa, cerco di spingere la new media art, al di là delle forme biologiche primitive (bio, nano, ecc) verso argomenti a livello umano, come l'emozione, la psicologia, l'intelligenza, e la società".

Rama Hoetzlein

L'autore





Rama Hoetzlein

Rama Hoetzlein (n. 1975), è un artista multimediale e informatico che lavora nel surrealismo, nell'intelligenza artificiale e nella computer grafica. Ha conseguito un BFA in Belle Arti e una laurea in Computer Science presso la Cornell University nel 2001, con tesi sulla scultura robotica e meccanica.

Nel 2007, Rama ha completato la sua tesi di master in organizzazione della conoscenza con il Media Arts & Technology Program presso la University of California di Santa Barbara.
Ha esposto i suoi lavori alla 2° "International Pechino Arts & Science Exhibition" presso la Tsinghua University, al Centro per l'immagine contemporanea di Ginevra, in Svizzera, e alla Conferenza sul tema Arte e società di Venezia.


Le attuali ricerche di Rama riguardano i settori della biologia surreale e dell'intelligenza artificiale.

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